02/03/2022

Qual è la differenza tra profili in acciaio al carbonio e profili in acciaio inox?

Profili ricavati da nastri rivestiti, zincatura Sendzimir, Aluzinc, Zincomagnesio e profili ricavati da nastri in acciaio inox: caratteristiche e differenze

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Ogni tipologia di metallo ha una composizione e caratteristiche specifiche, come la resistenza alla corrosione, che lo rendono più o meno adatto a particolari utilizzi. Conoscere la differenza tra i profili in acciaio al carbonio e i profili in acciaio inox è fondamentale per scegliere il tipo di profilato più adatto alle tue esigenze. Scopriamo quindi insieme le principali caratteristiche di questi due materiali. 

 

Il cosiddetto acciaio zincato si ottiene per immersione, o trattamento successivo dell’acciaio al carbonio (analisi chimica prevalente ferro-carbonio) allo scopo di mantenere le caratteristiche meccaniche controllate per parametri di resistenza, durezza ed allungamento

I rivestiti zincati si possono distinguere in base all’impiego, all’applicazione preposta e alla resistenza temporale ad agenti esterni, come agenti atmosferici, ambienti acidi o basici o ulteriori trattamenti protettivi di verniciatura o plastificazione. 

Acciai elettrozincati

Gli acciai elettrozincati (EN 10152:2017 -  EN 10268:2006), rivestiti a freddo con processo di elettrolisi statica, sono generalmente utilizzati per impieghi con bassi spessori e/o in condizioni climatiche atmosferiche favorevoli per aspetto estetico più raffinato oppure per successivi ulteriori trattamenti superficiali protettivi, come verniciatura o smaltatura.  Per questo vengono utilizzati spesso nel settore automotive e nella realizzazione di elettrodomestici e arredamenti interni.

Acciai zincati a caldo

Gli acciai zincati a caldo (EN 10346:2015 - EN 10346:2015 - EN 10346:2015), realizzati per immersione a caldo (un processo chiamato “galvanizzazione”), sono in grado di assicurare una maggiore resistenza corrosiva grazie ad un maggiore spessore e alle diverse tipologie di rivestimento utilizzabili. 

Il processo di galvanizzazione è caratterizzato dal trascinamento in continuo del nastro in un bagno di zinco fuso. La velocità di trascinamento determinerà lo spessore dello strato di zinco che andrà a formarsi. 

Alcuni esempi di rivestimenti: 

  • Zincato Sendzimir (Zn >99%)                                                                   
  • Galfan lega zinco-alluminio (Zn 95%-Al 5%)                                               
  • Aluzinc lega alluminio-zinco-silicio (Al 55%-Zn 43,4%- Si 1,6%)
  • Alluminato lega alluminio-silicio (Al 90%-Si10%)                                             
  • Zinco - Magnesio lega alluminio-magnesio (Mg+Al 1.5-8% - Mg>0.2%).

Acciaio inossidabile (inox)

L’acciaio inox (UNI EN 10029:2011)è caratterizzato dalla quasi totale assenza di Carbonio (C <0.07%) contenuto Cromo (Cr > 10,5%). Quest’ultimo favorisce lo strato di passivazione naturale, conferendo a questa tipologia di acciaio un’alta resistenza alla corrosione atmosferica (più elevata rispetto all’acciaio zincato), oltre ad una maggiore resistenza al calore e alla corrosione causata dall’utilizzo di acidi o prodotti corrosivi. Grazie all’aspetto brillante ed alla formula chimica e fisica, molecolarmente compatta, viene largamente impiegato nel settore agro-alimentare e farmaceutico

 

Diversamente dagli acciai rivestiti, l’acciaio inox, pur essendo più oneroso a causa degli elevati costi produttivi, garantisce una vita d’esercizio quasi eterna, è più igienico e detergente e non teme l’usura del tempo anche se graffiato o inciso grazie all’azione del cromo che reagisce chimicamente al proprio interno. La durata degli acciai rivestiti, al contrario, dipende sia dagli agenti atmosferici che dall’usura meccanica.  

Acciaio zincato e acciaio inox: le differenze

Le principali differenze tra profili in acciaio zincato e profili in acciaio inox si possono individuare sostanzialmente in due aspetti:   

  • costo: l’acciaio inox è molto più costoso perché il processo di realizzazione è più complesso; l’acciaio zincato, invece, è più economico perché la galvanizzazione è un processo semplice e rapido; 
  • durata nel tempo: l’acciaio inox resiste più a lungo nel tempo e, se graffiato, continua ad essere protetto perché lo zinco si trova anche all’interno. Al contrario l'acciaio zincato sarà protetto solo fino a che lo zinco sarà presente sulla superficie.

La differenza tra questi due materiali dipende ovviamente anche dal tipo di utilizzo e dalle diverse situazioni. Per citare un esempio, pensiamo ai pannelli fotovoltaici, che non sono soggetti a graffi ma solamente ad agenti atmosferici: in questo caso si predilige l’acciaio zincato in quanto più economico.

 

Per capire quanto durerà la zincatura su questi impianti si può fare riferimento ai dati tecnici relativi alla perdita di zinco annua in base all’ambiente in cui sarà esposto il prodotto. In questo modo sarà possibile definire il tipo di zincatura necessaria. 

Prendendo in considerazione un ambiente “normale” (esterno urbano non marittimo o marittimo a bassa salinità) con una perdita di circa 1 micron annuo potremmo identificare come soluzione ottimale un rivestimento Z275, dato che la durata media di un pannello fotovoltaico si aggira intorno ai 20 anni.

 

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